SAMe

Molecola che il corpo produce naturalmente dall'amminoacido metionina e dall'ATP, la principale fonte di energia cellulare. Aiuta il corpo a produrre neurotrasmettitori, proteggere il fegato e mantenere sane le articolazioni

Dati rapidi

  • Partecipa a oltre cento reazioni metaboliche essenziali.

La S-Adenosil-L-Metionina, più conosciuta come SAME o SAMe, è una molecola che il corpo produce naturalmente dall'amminoacido metionina e dall'ATP, la principale fonte di energia cellulare.

Partecipa a oltre cento reazioni metaboliche essenziali: 

  • Aiuta il corpo a produrre neurotrasmettitori
  • Proteggere il fegato
  • Mantenere sane le articolazioni

Sebbene l'organismo la generi internamente, con l'età o in situazioni di stress, malattia epatica o carenza di metionina, i suoi livelli possono diminuire. In questi casi, l'integrazione con SAME può avere effetti benefici, specialmente sull'umore. Infatti, è una delle poche sostanze naturali che vanta studi clinici controllati comparabili in qualità a quelli dei farmaci antidepressivi.

Come agisce?

Il SAME agisce come un donatore di gruppi metilici, una funzione biochimica chiave per mantenere in equilibrio numerose funzioni corporee.

A livello cerebrale, questa capacità gli permette di partecipare alla sintesi e regolazione dei neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, molecole che modulano l'umore, la motivazione e l'energia.

Interviene anche nella formazione di fosfolipidi neuronali, migliorando la comunicazione tra neuroni, e possiede effetti antiossidanti e antinfiammatori che possono proteggere il tessuto cerebrale dallo stress ossidativo.

Nel fegato, il SAME favorisce la sintesi del glutatione, un potente antiossidante interno che aiuta a eliminare le tossine e a mantenere la salute epatica. E nelle articolazioni, il suo ruolo nella sintesi dei composti della cartilagine spiega perché è stato studiato anche nella gestione del dolore da artrosi.

Benefici secondo la scienza

Umore e depressione

L'uso del SAME come supporto naturale nei casi di depressione lieve o moderata è, senza dubbio, il campo di ricerca più solido.

Una metanalisi classica di Bressa (1994), che ha esaminato 25 studi con oltre 1.400 pazienti, ha già dimostrato che il SAME era più efficace del placebo e mostrava un'efficacia simile agli antidepressivi triciclici, ma con minori effetti collaterali.

Decenni dopo, nel 2010, Papakostas e collaboratori hanno valutato il suo uso in persone che non rispondevano bene agli antidepressivi abituali. Nel loro studio in doppio cieco con 73 pazienti, hanno somministrato 1.600 mg al giorno di SAME insieme a un comune SSRI (es. Escitalopram o Sertralina) e hanno osservato un'significativa miglioria nel punteggio di depressione rispetto al placebo, senza aumento di effetti collaterali.

Successivamente, Mischoulon et al. (2014) hanno confrontato SAME con escitalopram (un antidepressivo di riferimento) in 189 pazienti e hanno riscontrato miglioramenti simili in entrambi i gruppi, sebbene gli utilizzatori di SAME abbiano sperimentato meno disturbi digestivi.

Infine, l'evidenza più recente è fornita da Sharma et al. (2017), che hanno esaminato l'evidenza disponibile in studi clinici sulla depressione e altri disturbi neuropsichiatrici, confermando l'efficacia e la buona tollerabilità del SAME.

Nel complesso, i risultati sono coerenti: il SAME può migliorare l'umore e l'energia emotiva in 4-8 settimane, offrendo un'opzione sicura ed efficace nei quadri depressivi lievi o moderati.

Salute epatica

Il SAME è stato studiato anche per la sua capacità di proteggere il fegato e favorire la produzione di glutatione, un antiossidante chiave nella detossificazione.

In uno studio classico di Frezza et al. (1990), con oltre 200 pazienti con colestasi intraepatica, la somministrazione di 1.600 mg al giorno di SAME ha ridotto significativamente i livelli di bilirubina e ha migliorato i sintomi come il prurito e la sensazione di malessere generale.

Ricerche più recenti, come la revisione di Anstee e Day (2012), concordano sul fatto che il SAME migliora i parametri epatici in diversi tipi di malattia epatica, sebbene avvertano che i risultati sono ancora eterogenei e sono necessari studi più ampi.

Inoltre, una revisione sistematica aggiornata di Baden et al., 2024 ha rafforzato questa idea: gli studi disponibili mostrano effetti positivi, ma non permettono di trarre conclusioni definitive a causa delle dimensioni e della variabilità dei campioni.

In sintesi, l'evidenza epatica è moderata ma promettente, e suggerisce che il SAME potrebbe avere un ruolo utile come coadiuvante nella protezione epatica.

Dolore articolare e artrosi

Il SAME è stato confrontato anche con farmaci antinfiammatori nella gestione del dolore articolare.  Ad esempio, in uno studio controllato con 146 pazienti con artrosi del ginocchio, Bradley et al. (1994) hanno dimostrato che 1.200 mg al giorno di SAME mostrava una riduzione del dolore e un miglioramento funzionale paragonabile a quella ottenuta in precedenza con antinfiammatori come il naprossene, ma con una migliore tollerabilità.

Altri studi hanno riprodotto risultati simili, osservando un miglioramento progressivo a partire dalla terza o quarta settimana di utilizzo, il che suggerisce un effetto cumulativo piuttosto che immediato.

Dosaggio e forme di assunzione

  • La maggior parte degli studi clinici ha utilizzato tra 800 e 1.600 mg al giorno, suddivisi in una o due dosi.
  • Si raccomanda di assumerlo a stomaco vuoto o prima dei pasti, per ottimizzare il suo assorbimento.
  • Nel contesto dell'umore, gli effetti solitamente compaiono dopo 4-8 settimane di uso continuativo; nel caso della salute epatica o articolare, gli studi si prolungano solitamente fino a 12 settimane.
  • È consigliabile utilizzare sempre capsule o compresse gastroresistenti, che evitano la sua degradazione nello stomaco e ne assicurano l'assorbimento intestinale.

Sicurezza ed eventuali effetti collaterali

Il SAME presenta un profilo di sicurezza molto favorevole. Gli effetti collaterali descritti sono poco frequenti e lievi, come nausea, indigestione o lieve insonnia.

Bisogna prestare particolare attenzione nelle persone con tendenza all'ansia o con diagnosi di disturbo bipolare, poiché può aumentare il rischio di ipomania se usato senza controllo medico, pertanto in questi casi è necessaria supervisione professionale. Non se ne consiglia inoltre l'uso in gravidanza o allattamento per mancanza di dati sufficienti.

In generale, è ben tollerato anche a lungo termine, purché si rispetti il dosaggio e si utilizzi in modo responsabile.

Conclusioni

Il SAME è uno dei più studiati integratori naturali nell'ambito della salute mentale.

Gli studi clinici e le metanalisi dimostrano che può migliorare l'umore e la vitalità emotiva nei casi di depressione lieve o moderata, con un'efficacia paragonabile a quella degli antidepressivi, ma con un minor rischio di effetti collaterali. Inoltre, esistono evidenze preliminari che supportano il suo ruolo nella protezione epatica e nel sollievo dal dolore articolare lieve, sebbene in questi campi siano ancora necessari studi di maggiore qualità.

Per la sua buona tollerabilità e il suo meccanismo fisiologico ben compreso, il SAME può essere considerato uno strumento utile all'interno di un approccio olistico al benessere, che combini un'alimentazione adeguata, esercizio fisico e supporto psicologico quando necessario.

Riferimenti
  1. Anstee QM, Day CP. S-adenosylmethionine (SAMe) therapy in liver disease: a review of current evidence and clinical utility. J Hepatol. 2012 Nov;57(5):1097-1109. doi: 10.1016/j.jhep.2012.04.041. Epub 2012 May 30. PMID: 22659519.
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