Macchie sulla pelle? Scopri come la fotoprotezione orale può aiutarti davvero

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È ora di passare più tempo al sole… e sì, sappiamo quanto sia piacevole - implica essere in vacanza! - ma questa maggiore esposizione ai raggi ultravioletti comporta anche una maggiore quantità di radicali liberi che agiscono sulla nostra pelle.

Anche se utilizziamo creme o optiamo per la fotoprotezione orale, è difficile evitare completamente quell'impatto così negativo della radiazione solare, specialmente quella UV-A1. Avendo un'altissima capacità di penetrazione negli strati più profondi della pelle, danneggia il DNA delle nostre cellule e le proteine strutturali come il collagene o l'elastina, oltre a indurre infiammazione nella pelle.

Cosa provoca questo?

Molto arrossamento, macchie e un invecchiamento cellulare che cresce lentamente.

La radiazione attiva le vie infiammatorie cellulari della nostra pelle, come il NF-κB (Nuclear Factor kappa-light-chain-enhancer of activated B cells dall'inglese), un complesso proteico che si attiva in risposta a diversi stimoli come lo stress ossidativo, infezioni batteriche e virali o la radiazione ultravioletta. Questo fa sì che non solo aumentino molte molecole infiammatorie (il che ci fa arrossire), ma attiva anche enzimi che distruggono il tessuto di sostegno, favorendo la comparsa di lassità, disidratazione e una riduzione della produzione di collagene.

A tutto ciò si aggiunge la distruzione dei lipidi della pelle, un difetto che comporta la perdita della sua funzione barriera, quella che ci aiuta ad avere una pelle più forte contro le aggressioni esterne, come l'inquinamento ambientale delle città.

D'altra parte, quel danno al DNA influisce anche sul ciclo cellulare dei cheratinociti, le cellule principali dell'epidermide. Sono loro incaricati di proteggere la pelle da aggressioni esterne come il sole o l'inquinamento e di evitare la perdita d'acqua o la disidratazione del derma. In caso di danno solare o stress ossidativo, quei cheratinociti diventano iperattivi, si ispessiscono e provocano una pelle più ruvida, spenta o secca.

Come può aiutare la fotoprotezione orale? Funziona davvero?

La risposta è categorica: sì, certo che funziona. Ora, è importante chiarire che l'integrazione con fotoprotettori orali non sostituirà mai la crema solare topica.

La crema blocca parte di quella radiazione solare, ma non tutta (anche se è SPF 50+).

Gli integratori agiscono per ridurre il danno ossidativo, neutralizzando i radicali liberi, diminuendo l' infiammazione e aiutando a preservare il collagene, la compattezza e l' elasticità. Quei danni attivano delle proteine chiamate metaloproteinasi, le incaricate di degradare il collagene e provocando che la pelle diventi meno succosa, luminosa e più flaccida.

Quali integratori funzionano?

  1. Vitamina E (alfa-tocoferolo)

  • Neutralizza i radicali liberi, rigenera la vitamina C e protegge le membrane cellulari.

  • Ha notevoli benefici per fegato, muscoli e metabolismo.

  1. Picnogenolo (estratto di corteccia di pino marittimo)

  • Un antiossidante molto potente che stimola la sintesi di collagene, elastina e acido ialuronico.

  • Rigenera le vitamine C ed E, inibisce gli enzimi che distruggono il collagene e migliora le macchie grazie al suo contenuto di acido ferulico, avendo un effetto depigmentante.

  1. Coenzima Q10

  • Migliora l'energia cellulare, la funzione mitocondriale, le prestazioni muscolari e cognitive, oltre a proteggere dal danno solare ossidativo.

  1. Idrossitirosolo (estratto del frutto dell'olivo)

  • Un potente antiossidante che può ridurre l'infiammazione post-solare e l'eritema (l'arrossamento della pelle). Inoltre, potenzia la produzione di glutatione, uno degli antiossidanti più potenti che il nostro organismo produce naturalmente.

Cosa succede con l'alimentazione?

Per potenziare quella protezione, consumare betacaroteni come carote, patate dolci, pomodoro, mango o pesca può aiutare a creare una pellicola protettiva contro il sole. Inoltre, sono anche precursori della vitamina A.

Tuttavia, è consigliabile non esagerare perché si può tingere la pelle di arancione.

Naturalmente, per evitare e prevenire la lassità dovuta al danno solare, non solo bisogna seguire un'alimentazione ricca di pigmenti protettivi, ma bisogna anche evitare il fumo e l'alcol, poiché accelerano la degradazione del collagene.

Come può aiutarti Anti-OX Global?

Anti-OX Global è un integratore alimentare che combina diversi tipi di micronutrienti con proprietà antiossidanti e protettive cellulari accuratamente selezionati per aiutarti a proteggere le cellule dal danno ossidativo e mantenere l'equilibrio cellulare quotidiano.

Grazie a una sinergia di ingredienti come l'astaxantina Astabead, il licopene, la luteina LuteMax e il CoQ10, questi composti con capacità di fotoprotezione orale agiscono come una misura aggiuntiva alla fotoprotezione tradizionale.

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Inoltre, funzionano come uno scudo protettivo interno, difendendo il DNA, le proteine e le membrane lipidiche, oltre ad attenuare l'infiammazione indotta dalla radiazione. Come se ci dessero uno strato aggiuntivo di protezione per minimizzare i danni solari sulla pelle.

Per chi è particolarmente indicato?

Sebbene chiunque possa trarre beneficio dal suo utilizzo, Anti-OX Global è particolarmente raccomandato per:

  • Pelli con tendenza a macchie, inclusa la melasma.

  • Persone che lavorano all'aperto o con esposizione solare costante.

  • Persone con fototipi bassi (pelli chiare).

  • Pelli con segni visibili di invecchiamento o chi desidera prevenirlo.